Spongano, il testimone della cultura 2013 è Pippina Guida

Nella sala consiliare del Comune di Spongano, mercoledì 15 gennaio 2014, alle ore 19, si festeggia Pippina Guida nominata testimone della Cultura Popolare 2013 dalla Rete Italiana di Cultura Popolare. Meritatissimo il riconoscimento per il suo impegno in paese.
Pippina nasce il 4 giugno 1926, figlia di Luigi e Addolorata Zacheo. A 18 anni sposa Santo Rizzello. Da quel felice matrimonio nascono tredici figli a cui trasmette la sua passione per il canto.

Pippina e il canto, dalle feste di paese ai Menamenamò

L’intera sua esistenza è punteggiata dalla musica. Il padre, contadino, amava cantare. Lo conoscevano in paese come il “Cantore di Spongano” per la bellezza della sua voce. Fu lui a trasmettere alle figlie l’amore per la musica. Pippina, abitando in prossimità della piazza, partecipava alle numerose feste della comunità, assieme alla sorella Vittoria. Erano occasioni di gioia, di danza e di canto per l’intero paese. Si ballava la quadriglia e la pizzica, si ascoltava la banda.

Negli anni ‘50 è assunta alla Manifattura di Tabacchi e lì vi rimarrà fino alla pensione, svolgendo diversi lavori. Entrerà a far parte dei Cantori dei Menamenamò sin dalla loro nascita, dando, con la sua spiccata personalità, un fondamentale contributo al recupero dei molti dei canti che poi sono andati a far parte del repertorio del Gruppo.

E’ presente in tutti i cd-audio registrati dal 1998 ad oggi. Nel 2008 apre, unitamente ai Cantori, il Concerto de “La Notte della Taranta” di Melpignano. Così succederà anche il 24 agosto del 2013.

La “Sagra te la Cunserva mara” di Spongano

Brava nel canto ma anche in cucina. Molto apprezzata dai turisti in vacanza nel Salento la sua Cunserva mara. È tra le protagoniste di una delle più autentiche sagre paesane salentine: la “Sagra te la Cunserva mara” di Spongano che recupera la tradizione dell’economica conserva di peperoncino che, già nel ‘600, compare nell’inventario delle spezie per la conservazione delle carni. Nel Salento nel ‘700  soppiantò la più nobile spezia, lo zafferano, ancora usato nel gallipolino per la preparazione della scapece.

La conserva è ottenuta dall’essicazione al sole, in terrazza, di una gran quantità di salsa di peperoni dolci e piccanti misti ad una modesta percentuale di pomodoro di Morciano, fiaschetto o datterino coltivati in aridocoltura, particolarmente dolci e sapidi. Oltre alla più tradizionale fetta di pane con una abbondante spalmata di Cunserva mara nella sagra si degustano anche “minchiareddhri” fatti in casa al sugo di conserva piccante e un buon bicchiere di Negramaro.

L’appuntamento estivo sponganese è organizzato dal gruppo culturale dei “Menamenamò” con il patrocinio del Comune di Spongano e dell’Università Popolare della Musica e delle Arti “Paolo Emilio Stasi”. Tutto il merito di questo gran lavoro va a Luigi Mengoli, instancabile animatore della comunità sponganese, che con i suoi “Menamenamò” calca la scena della musica popolare salentina con un repertorio che si fonda sulla rigorosa attività di ricerca etnomusicologia.

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