Sagra delle sagre a Eataly Bari

La Sagra delle sagre di Puglia A Eataly Bari è già tempo di sagre. “La Sagra delle sagre di Puglia” è l’evento  che racchiude il meglio delle tipicità gastronomiche pugliesi. Ristorantini, aree didattiche, chef, pasticceri, amici e collaboratori di Eataly propongono i piatti  dellesagre paesane. L’appuntamento inaugura la lunga stagione delle feste di piazza. Eataly di patron Oscar Farinetti  Eataly di patron Oscar Farinetti  organizza la “La Sagra”, venerdì 28 marzo dalle ore 18 fino a mezzanotte, sabato 29 e domenica 30 marzo dalle ore 12 a mezzanotte. La tre giorni barese è dedicata al miglior cibo pugliese: pasticciotto leccese; vincottino di Cafè dei Napoli di Alliste; calzone di cipolle rossa di Acquaviva delle Fonti; panino con la zampina di carne mista fresca (bovino, ovino e suino) di Sammichele di Bari; scapece di Gallipoli; panino con polpo di Antonio Bufi, il cuoco della taranta; biscotto di Ceglie Messapica o biscotto cegliese, u piscquetti’l, dolcetto di pasta di mandorle farcito con marmellata di ciliegeuva aromatizzato da lievi fragranze di agrumi; orecchiette al ragù di braciole di carne di cavallo, ovvero il piatto della domenica pugliese; lupini, olive baresane e mandorle pralinate di Natura e Qualità; frisa con peperoni alla ficandò di Alessano; fritella dolce con crema al limone di Tiziano Mita; strascinati con funghi cardoncelli e cime di rapa, piatto della sagra autunnale “Bacco nelle gnostre e vino novello” di Noci; pettole, sgagliozze, capocollo, caciocavallo, fave fresche e focaccia barese di Eataly. A rendere ancor più gustoso l’evento sono i vini di Masseria San Magno, le birre pugliesi e la musica popolare de “Il gruppo del sottano”. Il Salento ad Eataly di Bari La  “Sagra delle sagre di Puglia” made in Eataly a Bari ospita da venerdì 28 a domenica 30 marzo 2014 tre aziende salentine e lo chef Mimmo Persano che firma la “puccia d’autore”. Nella tre giorni barese alla Fiera del Levante, Lungomare Starita 4, il Salento presenta le sue tipicità gastronomiche: scapece gallipolina, frisella con peperoni alla ficandò, prodotti da forno, pasticciotto leccese e, l’ultimo nato in terra salentina, il vincottino. La Scapece di Sergio Manno La scapece gallipolina è una versione dello scapece, nota in Puglia come scabéggio. Questo metodo di conservazione dei prodotti del mare nasce per alleviare i morsi della fame durante i lunghi assedi subiti dalla città di Gallipoli ad opera delle potenze marinare del Mediterraneo. Da qui la necessità di conservare in calette di legno il pesce pescato in abbondanza con pane raffermo, zafferano del Canneto dove cresceva in abbondanza e aceto di vino bianco. Da necessità a virtù, il passo è breve. La scapece gallipolina divenne così cibo di strada, il più moderno street food, da consumare passeggiando tra le luminarie durante le feste patronali. Ad Eataly la deliziosa scapece gallipolina è presentata da Sergio Manno, 58 anni, scapeciaru nato, prima in giro per le feste di Puglia con il padre Mario, 87 anni, e adesso con il figlio Mario di 30 anni. Altra tipicità tutta salentina di antiche origini anche questa, la frisella o friseḍḍafreseḍḍafrisa nelle varie varianti pugliesi, chiamata anche fresella in napoletano. Si tratta di un tarallo di grano duro o orzo cotto al forno a legna, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno. Ha una faccia porosa e l’altra compatta. La frisa va distinta dal pane perché non è un pane, in quanto è cotto due volte (bis-cotto). Il panificio e biscottificio di Elio Rizzo di Alessano la presenta ad Eataly con peperoni alla ficandò, cioè peperoni, dolci o piccanti, fritti in abbondante olio extravergine d’oliva e ripassati in sugo al pomodoro cotto a fuoco lento. Oltre alla gustosissima frisa, Rizzo presenta anche deliziosi prodotti da forno. Il Vincottino di Giovanni Venneri Il classico pasticciotto leccese di pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno e il più recente Vincottino con pasta frolla e crema lavorate con “Cuettu” di Terrae Apuliae di Antonio Venneri di Melissano, sono presentati alla Sagra delle sagre di Eataly, da Cafè  dei Napoli di Alliste, pasticcieri e gelatai da quattro generazioni, nato nel 1922 da un’idea di Luigi Napoli,  tramandata alla figlia Stella e dal 2006 nelle mani del maestro pasticciere Giovanni Venneri che ha elaborato prodotti che identificano la tradizione salentina dal gusto raffinato e di altissima qualità e del giovanissimo Roberto pronto ad affrontare le sfide della quarta generazione come quella della pasticceria salutistica. Senza scomodare tanta scienza (Feuerbach, “L’uomo è ciò che mangia”) il Vincottino è un esempio virtuoso di questa nuova frontiera perché è il pasticciotto che ti dà la carica in più che coniuga bontà salutistica legata alla tradizione del “Cuettu”, Vincotto dolce d’uva, dall’elevata attività antiossidante attestata dal Di.S.Te.B.A. (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali) dell’Università del Salento. La “puccia d’autore” di Mimmo Persano La “puccia d’autore”, anche questa di antica tradizione salentina consumata nei giorni del digiuno e della penitenza, come quello dell’imminente Venerdì Santo,  è preparata da Persano al forno di Eataly, dove calda e morbida per la bontà delle farine utilizzate, farcita  con gli ottimi prodotti sott’olio di Vizzino di Minervino di Lecce, olio Adamo di Alliste e glassa di vincotto balsamico Venneri di Melissano sarà servita ai partecipante della Sagra di Puglia.

 

Nunzio Pacella  su Salento in Tasca- LECCE

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...