Finale col botto per l’ultimo ciak di Imbottigliati in cucina a Le Macàre di Alezio

Finale col botto alla Trattoria “ Le Macàre” di Alezio di Daniela Montinaro e Annarita Merenda, coccolate da un imbottigliato di stazza come Damiano Calò, erede di due secoli di tradizione, passione, storia e amore per la propria terra, per il proprio lavoro, per i vini nati da un irresistibile intreccio di emozioni. Calò, nello stabilimento vinicolo di Alezio continua a coniugare tradizione e innovazione. È bravo in cantina. È eccezionale ai fornelli. Mercoledì 10 giugno 2015, è stato protagonista dell’ultimo dei tre incontri di successo “Imbottigliati in cucina”, promossi da Gaia Muci della Condotta Slow Food Neretum. Si è bevuto Rosa del Golfo Brut Rosè metodo classico, Rosato 50° anniversario e Vigna Mazzì Rosato 2011 Magnum e degustato le cose buone preparate ai fornelli da Calò con l’aiuto magico di Daniela Montinaro e della sua brigata di cucina, compreso il figlio Vincenzo D’Aprile.

L’entrée è stato un delizioso piatto  di salumi nazionali e sott’aceti locali. A seguire il piatto misterioso: “…era meglio una parmigiana…”,  dove i sapori della tradizionale parmigiana salentina dalla besciamella fatta in casa alla melanzana, sono stati sigillati in un delizioso tortello gustato con grazia pasteggiando l’ottimo rosato del cinquantennio. Qualcuno, per apprezzarlo fino in fondo, ha fatto anche la scarpetta. Il secondo piatto: “Dumbo alla milanese” è stata l’opera d’arte di Calò per la scelta dell’ottimo taglio  di carne, la panatura  perfetta e la frittura impeccabile  che ha reso croccante e gustosissima la cotoletta alla milanese. In quest’ultimo passaggio ai fornelli, Calò è stato aiutato dal suo taciturno enologo  Angelo Solci che quatto quatto si è imbottigliato in cucina per friggere le eccellenti cotolette presentate a tavola con abbondante insalata dell’orto sinergico di Jolanda De Nola e Fabio Colaci dell’Associazione Staisinergico. Lo “Spumone supersuperstar” di Daniela ha chiuso in dolcezza la serata al chiar di luna.

Ai tavoli, sotto l’occhio vigile di Annarita Merenda, hanno servito con molto garbo Rita de Bernart, Simona Palese, Massimo Matino, Laura Tramacere, Andrea Catamo e Angelo Arcobelli, rigorosamente vestiti con simpaticissime magliettine nere con stampate frasi da leggere in chiave cinematografica, inneggianti al rosato e a Calò. Una per tutte: “Calò, Peppino e la malafemmina”. Insomma, con quest’ultima macaria, è calato il sipario  su “Imbottigliati in cucina”.

SALENTO IN TASCA n°855 del 19 GIUGNO 2015

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...