Ombrine, orate e spigole di Maricoltura Reho ad Expo Milano 2015

Come un pesce fuor d’acqua. Questo era il tema scelto da Coldiretti Impresa Pesca per raccontare nel pomeriggio di venerdì 24 luglio 2015, a Palazzo Coldiretti di Expo Milano, le profonde eccellenze dell’impianto di Maricoltura offshore realizzato a Torre Suda, Marina di Racale, in provincia di Lecce, dai fratelli Reho (Aldo, Andrea, Angelo, Giovanni e Giulio). L’appuntamento promosso da Coldiretti Puglia era inserito nell’evento “A taste of Puglia” che si è svolto, in luglio,  da lunedì 20 a domenica 26. Una settimana ricca di appuntamenti e coronata da grande successo. Successone anche per il pesce fuor d’acqua cha ha meravigliato non poco l’assessore regionale Loredana Capone con delega allo Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca Industriale e Innovazione,  e Roberto Moncalvo, giovane presidente nazionale di Coldiretti. Tutto merito del  racconto appassionato dell’operoso amministratore dell’azienda agricola RehoMare, Aldo Maria Reho, e della bontà del suo pesce preparato da Ercole Santarella, chef e patron del ristorante tipico L’Orecchietta di Candela assistito in cucina dalla sua brigata composta dalla moglie Lucia Favino e dall’assistente Carmela Menesperti  e dai volontari di Coldiretti. L’impianto in mare aperto, dotato di 14 gabbie galleggianti del diametro di 22 metri ciascuna profonde 40 metri con reti a sacco di 18 metri dove pascolano in mare, in ogni gabbia 250mila pesci, pesca in acque profonde dove rigogliosa cresce la Posidonia oceanica (L.Delile1813 punteggiata da giganteschi esemplari di Pinna nobilis (Linnaeus 1758). Crescono sane e sapide, spigole, orate e  un pesce di tutto rispetto: l’ombrina boccadoro (Argyrosomus regius Asso, 1801) del peso di un paio di chili ma, nella fase adulta può raggiungere una lunghezza massima superiore ai 2 metri ed un peso di oltre 50 chili. E’ una delle specie più recenti nel panorama delle produzioni ittiche dell’area mediterranea. Le prime prove di allevamento avvennero in Francia con esemplari catturati in ambiente naturale e poi allevata a Cannes e Camargue ed in Italia a La Spezia, Orbetello e Marina di Racale in Puglia. Insomma, a Milano, dopo 131 anni, si è ripetuto il successo delle tipicità  del basso Salento, pesce dello Jonio in testa, come accadde nel lontano 1884 allorché il Comizio Agrario gallipolino allestì la collezione di prodotti di terra e mare per l’Esposizione Generale di Torino del 1884 che fu una grande occasione per l’Italia.

SALENTO IN TASCA n°861 del 31 LUGLIO 2015

 

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