Non solo il canto di Ligabue trionfa anche la “janedda”

Anche quest’anno la janèdda, piccola puccia della Grecìa salentina ha riscosso un lusinghiero successo nell’area backstage  del chiostro dell’ex convento degli Agostiniani durante il  Concertone. Non solo pizzica e Ligabue, insomma, alla XVIII Notte della Taranta di Melpignano.

Impastata con semole d’autore di grano duro “Selezione Casillo” di Corato, la janèdda  è stata servita calda nelle tre versioni: classica, farcita con capocollo di Martina Franca  del salumificio di Giuseppe Santoro di Cisternino, mozzarella fiordilatte del caseificio Olanda di Andria, pomodorini fiaschetto prodotto dall’azienda Calemone di Torre Guaceto,  rucola di Pippi e Netti Rizzello contadini di Patù e olio extravergine d’oliva  di Agricola del Sole di Corato; contadina, farcita con melanzane e zucchine grigliate,  pomodori secchi dell’azienda Pralina di Melpignano,  rucola di Nicola e Luigia Greco contadini di Otranto, glassa di vincotto balsamico prodotto a Melissano da Antonio Venneri e olio extravergine d’oliva  di Tenuta Manimuzzi di Collepasso e “pizzicata”, la novità di quest’anno, farcita con filetto lardellato del salumificio di Giuseppe Santoro di Cisternino, formaggio primo sale del caseificio Maldera di Corato, composta di fichi raccolti a Serrano di Carpignano Salentino nel più grande ficheto dell’Europa, Furnirussi Tenuta dell’imprenditrice magliese Annamaria Balena e olio extravergine d’oliva  di Agricola del Sole di Corato.

Nel Cibo della Taranta promosso dalla Fondazione Notte della Taranta in collaborazione con Eataly di Oscar Farinetti e Gal Isola Salento di Martano, dunque, non c’è solo la  “scarpetta tarantata”, piatto ideato da Ippazio Turco, chef del Lemì di Tricase, che in autunno andrà all’Expo Milano 2015 ma anche la “janedda  pizzicata”, la vera sorpresa della Notte della Taranta 2015.

Il progetto del Cibo della Taranta anche per l’odierna edizione si è articolato in due fasi: l’incontro a Furnirussi Tenuta di Serrano, giovedì scorso, con i giornalisti della stampa estera per la presentazione delle eccellenze enogastronomiche di Puglia e la presentazione ai cinquemila ospiti, vip compresi, sulla pedana nel backstage, di una golosità pugliese accompagnata dall’ottima birra artigianale “B94” di Raffaele Longo di Cavallino. Dulcis in fundo, le quattro varietà di gelato artigianale di Grecuccio choc di Cursi con l’utilizzo di materie prime selezionate nel Salento, dal latte di mandorla ai fichi caramellati, dai limoni al caffè in ghiaccio.

Nunzio Pacella su LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 24 AGOSTO 2015

 

 

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