La Festa della municeddha, un appuntamento che si rinnova tra sapori antichi e tradizione

Arrivederci estate. L’estate sta finendo, per dirla con i Righeira, e sempre meno fitto è il calendario di feste e sagre nelle piazze dei paesi del Salento. C’è una festa che quest’anno ha tagliato il traguardo della 31esima edizione. È la “Festa della Municeddha” organizzata dai “cuzzari”, antico appellativo attribuito ai cannolesi per essere tra i migliori raccoglitori della saporitissima municeddha. Si tratta della più importante sagra delle chiocciole nell’Italia meridionale che è stata organizzata dal 10 al 13 agosto 2015 dalla  Pro Loco Cerceto, a Cannole, paese insignito a Cherasco, in provincia di Cuneo, nel 1999, del titolo di “Città delle Lumache”. La  municeddha, Cantareus apertus (Born1778), piccola chiocciola terrestre diffusa in Itala e soprattutto in Salento, è nota anche come monachella, municheddha o monzetta per il suo sigillo bianco presente sull’apertura. Dopo averla degustata soffritta, arrostita o al sugo e apprezzate le mille prelibatezze di un evento denso di gastronomia, storia, musica e folklore è  d’obbligo sorseggiare, tra una pizzica e l’altra, un bicchiere di vino della cantina sociale Vecchia Torre, nonché  l’elisir siciliano di erbe “amaro” ma gradevole, tonico e terapeutico approdato a Cannole nei giorni della municeddha perché inserito nel calendario delle tappe (terza) del Gustopieno Tour di Averna, società acquisita nel 2014 dal Gruppo Campari ma originariamente promossa nel mondo da Francesco Averna, figlio di Salvatore nato nel 1802 e cresciuto a Caltanissetta. La Municeddha è la  festa più “in” dell’estate salentina, “benedetta” da Dreher e Averna. Tutto merito di una dirigenza attenta, quella della Pro Loco di Cannole, oggi presieduta da Oronzino Piccinno e in passato ad anni alterni dai gemelli Russo, con tanta voglia di fare le cose per bene. Organizzazione ineccepibile. Servizio ai tavoli perfetto. Le prelibatezze tutte da scoprire. Oltre alle municeddhe, eccellenti  sono state le pittule, le purpette, i pezzetti di carne di cavallo, i pipirussi a salsa, le fette di pane di grano con ricotta scante, sarde e pipirussi. Tanta bontà è stata accompagnata dal divertentissimo gruppo  della Stella Band Serenade che ogni sera è andato in giro nell’area festa mentre sui due palchi si sono esibiti dal 10 al 13 agosto: Compagnia Aria Corte, Rewind,  Fabbrica Folk, Alla Bua, Scazzicapieti, Nessuna Pretesa, Aria Antica, I Scianari, Anima Popolare con il Gruppo Folk 2000.

Nunzio Pacella su SALENTO IN TASCA n°864 del 28 AGOSTO 2015

 

 

 

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