Alberto Angela tra le meraviglie di Castro, Otranto e Galatina

Il tour salentino di Alberto Angela, conduttore  del programma di Rai3: “Ulisse, il piacere della scoperta”, è terminato con le riprese della Grotta Zinzulusa a Castro, del mosaico di Otranto e degli affreschi di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina.

La troupe di Rai3 nelle riprese in Salento è stata seguita  da Mariangela Quatraro di Pugliapromozione che ha coordinato con Comuni, Parrocchie e Operatori culturali l’assistenza sui rispettivi territori.

Dopo gli splendidi edifici barocchi  e i sorprendenti fregi marmorei dell’arena dell’Anfiteatro romano di Lecce, Alberto Angela per la regia di Gabriele Cipollitti ha raccontato le meraviglie di pietra della “Grotta Zinzulusa” scoperta nel 1793 dal vescovo di Castro, Antonio Francesco Duca o del Duca, ma aperta ai turisti nel 1957. Entrando, a bordo del piccolo gozzo in legno, nel maestoso Atrio marino dove dal soffitto pendono come stracci appesi stalattiti dalle mille forme  ricoperte di muschio e capelvenere, ha descritto con dovizia di particolari il Corridoio delle Meraviglie con il suo laghetto di limpidissima acqua  dolce mista a quella marina, il Duomo popolato da pipistrelli e il Cocito da crostacei. Stupenda la grotta ma apprezzato da Angela anche il pesce povero, sgombro e alice all’acqua pazza, preparato  con aglio, cipolla, pomodorini e prezzemolo tritato da Francesco Rizzo chef del ristorante Zinzulusa.

Altra meraviglia raccontata da Angela è stato il mosaico della Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Otranto  che ricopre il pavimento delle tre navate, opera grandiosa del monaco Pantaleone, eseguito su commissione del Vescovo di Otranto, fra il 1163 e il 1165, che rappresenta uno dei più importanti cicli musivi del medioevo italiano perché offre uno spaccato della cultura dell’epoca dove dai rami dell’Albero della vita si dipanano le “narrazioni” della cultura del tempo, dalla romanica alla bizantina e araba.

Ultima “chicca” che ha meravigliato non poco Angela, la decorazione pittorica della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica e gotica in Puglia, realizzata tra il 1369 e il 1391, per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. La basilica galatinese che per vastità di cicli pittorici è seconda solo a quella di San Francesco d’Assisi fu riaffrescata per decisione di Maria d’Enghien, ai primi del Quattrocento da maestranze di scuola giottesca e senese.

Anche a Galatina come a Castro, bellezza e gusto vanno a braccetto. Stupendi gli affreschi, buonissimo il pasticciotto e fruttone d’autore, firmati Ascalone.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°868 del 25 settembre 2015

 

 

 

 

 

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