Il gusto salentino a tavola a Masseria Melcarne

Il Circuito della Buona Cucina nel Salento è stato promosso dal sodalizio gastronomico tra Masseria Melcarne a Surbo di Francesco Leo e Betty Grassi,  La Locanda dei Camini a Botrugno di Oronzo Rizzello e Giuseppe Erriquez e A Casa tu Martinu a Taviano di Vincenzo Portaccio.

Il circuito virtuoso ha organizzato con successo il viaggio enogastronomico in tre venerdì di gennaio 2016: il primo a Casa tu Martinu l’8; il secondo il 15 a La Locanda dei Camini e l’ultimo, il 22 a Masseria Melcarne. Nell’ultimo appuntamento con il gusto salentino ai fornelli di  Masseria Melcarne a Surbo gli chef del Circuito: Matteo Taurino con la cuoca per passione Rosanna Elia e il sous chef Federico Losito, Stefano Previtero e Oronzo Rizzello  hanno preparato i crudi (gamberi rossi e zenzero con sale a scaglie di Cipro; filetto di sarago con mostarda di pere piccante; tartara di alalunga con pompelmo rosa) ed i cotti (fagottino con ortiche e gamberi rossi; totano ripieno con cicoria selvatica e mandorle; pasta kataifi con zucchine e seppioline) accompagnati da “Vivovi”  Bianco vivace Salento I.G.P. Cantine Petrelli; tortello alla paparina selvativa con pesto all’extravergine d’oliva; maccheroncini di grano con paté di Cellina di Nardò su purea di fave serviti a tavola con “Cavarletta” Rosato  S.G.P. Vendemmia 2015 Cantine Petrelli; cosciotto d’agnello alle erbe aromatiche degustato con “Teresa Manara” Salento Negroamaro I.G.T. Cantine Cantele.

In piatto unico sono state servite le “Dolcezze a Tre Mani” cioè preparate dagli chef dei tre ristoranti del Circuito: sfere di ricotta calde aromatizzate al limone; mousse di primo sale agli agrumi con biscotto di mandorle e salsa ai fichi; spumoncino al pistacchio di Bronte con cuore di mandarino caramellato accompagnate da “Le Passanti” Fiano Passito Cantine Cantele. Il servizio ai tavoli è stato organizzato in tutti gli appuntamenti dall’instancabile maitre de La Locanda dei Camini di Botrugno Giuseppe Erriquez che ha coordinato i colleghi maitre e sommelier che si sono alternati nel corso delle serate.

I padroni di casa, Francesco Leo e Betty Grassi, hanno fatto degustare agli ospiti, la Cazzateddhra di Surbo, prodotto tradizionale del luogo riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Regione Puglia tra i Pat d’Italia. Il panetto dalla forma schiacciata impastato semplicemente con farina, acqua e lievito tuttora in auge nei paesi arabi è stato servito con olio, sale e pomodorini da serbo giallo e frittini di verdure.

Salento in Tasca n°885 del 29 gennaio 2016

 

 

 

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