Innamorati con gusto a Tenuta Monacelli

Tenuta Monacelli & Masseria Giampaolo, Residenze d’Epoca, in località Cerrate a Lecce a pochi passi dal Parco di Rauccio e dall’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, gioiello architettonico e centro di cultura bizantina,  fondata da re Tancredi di Altavilla a cui apparve la Madonna dopo aver inseguito una cerbiatta in una grotta, sono tra quelle meraviglie del magico Salento di cui è facile innamorarsi. Circondate da un suggestivo bosco di querce e lecci, fitto di profumata macchia mediterranea: lentisco, salvia, mirto, piante dalle valenze mitologiche e simboliche, sono ricche di ulivi secolari, ortaggi e frutti tipici della terra di Puglia dove si snodano oltre cinquanta chilometri di sentieri e percorsi  per passeggiate salutari che rinnovano il corpo e lo spirito.

Se a tanta bellezza si aggiunge anche il buon cibo, l’olio extravergine di olive molite a freddo nel frantoio aziendale che declina le diverse note dal vellutato al  piccante fino al fruttato, ingrediente primario anche degli esclusivi prodotti di bellezza (scrub, creme, shampoo, bagnoschiuma firmati Tenuta Monacelli), le mille altre delizie naturali come mieleconfetturevini e dolci rigorosamente fatti in casa, allora l’innamoramento è completo.

A San Valentino poi, domenica 14 febbraio 2016, galeotta è stata la cena al lume di candela dedicata a un bel numero di innamorati che nel romantico scrigno sotterraneo del frantoio ipogeo sistemato da un’impeccabile Lucia Buttazzo, si è degustato il menù esclusivo appositamente studiato e preparato dal giovane chef dell’Alberghiero di Otranto Carmelo Calò con l’aiuto di Patrizia Taccone, sorseggiando il vino rosso Cardinale di Cantine Monacelli. Impeccabile il servizio in sala coordinato dal maitre Giovanni Rampino con l’aiuto di Claudio Manca, Katia Pagliara, Ilaria e Emanuele Marino,  Matteo Durante, Fabio Stabile e le suggestioni  della musica live di “Fulvio Palese Vocal Quartet” con i saxofoni di Palese, la voce di Giusy Colì, il piano di Andrea Rossetti e la batteria di Francesco Pennetta.

Le magiche atmosfere tutte da gustare sono state quelle nei piatti: dell’antipasto in piatto unico (quenelle di ricotta alla menta e arancia amara, riccioli di calamaro, gambero rosso di Gallipoli bardato al guanciale su zuppetta speziata di zucca, baccalà in tempura su crema di rape); ai primi (maritati di grano arso con calamaretti croccanti, frutti di mare e pomodorini infornati su vellutata di ceci, ravioli rossi con barbabietole al basilico spadellati con carboncelli arrostiti su vellutata di Pomodori regina di Torre Canne); al secondo (bombette di pesce spada gratinate su insalatina di erbette tenere e caponatina all’agrodolce); al delizioso dessert (tortino al fondente 75% su coulis di lamponi e gelato alla vaniglia).

Salento in Tasca n°888 del 19 febbraio 2016

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...