L’Italia dei Presìdi Slow Food a Torino

Piazza San Carlo, il salotto del capoluogo piemontese, l’imponente Via Roma, piazza Castello cuore del centro storico di Torino con il complesso architettonico di palazzo Madama e Casaforte degli Acaja hanno ospitato i Presìdi Slow Food in occasione dell’evento di Terra Madre Salone del Gusto.

I Presìdi in Italia nascono nel 1999 come naturale evoluzione dell’Arca del Gusto per il recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall’omologazione. In molti casi i prodotti coincidono con i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) riconosciuti su proposta delle regioni dal Ministero. Nel mondo sono oltre 500 e coinvolgono 13mila produttori. In Italia, oltre 200 di 1600 piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri.

Il modello di produzioni di nicchia, originariamente di un mondo povero rurale è ora proposto come modello elitario per intenditori. Il Ministero individua nella valorizzazione di questi prodotti l’asse portante delle scelte economiche per aggredire  i mercati mondiali con prodotti di altissima qualità.

A spasso tra i gazebi che hanno ospitato i Presìdi si respirava la “piemontesità” della città anche se i profumi erano quelli di Bagolino, comune dell’alto bresciano in Val di Caffaro in Lombardia dove si produce il nobilissimo “grana dei poveri”, il Bagòss a pasta cruda e da latte parzialmente scremato, straordinario formaggio da tavola e quelli  degli alpeggi di Gerola e Albaredo in provincia di Sondrio dove si produce lo Storico ribelle, già Bitto storico di Casearia Mosè Manni premiato a Cheese 2013. Al profumo di formaggio c’è da  aggiungere quello di cipolla alifana, fiaschetto di Torre Guaceto, pomodoro regina di Torre Canne, peperone corno di bue di Carmagnola e mille altre bontà nazionali.

Interessante  il progetto della rete non gerarchica Casa Slow Beans nato nel 2010 come manifestazione gastronomica  della condotta Slow Food Lucca Campitese Orti Lucchesi per il recupero del fagiolo rosso di Lucca che in pochissimo tempo ha riunito i Presìdi del fagiolo.

In piazza Castello dove ha operato il ristorantino della Regione Puglia con una cuoca eccezionale come Carmela Gilenardi del ristorante chiocciolato Lilith di Claudio Tramis a Vernole che  ha fritto pittule salentine e mille altre tipicità pugliesi, non è mancata la solidarietà di patron Oscar Farinetti di Eataly  che con la matriciana preparata dallo chef Paolo Torrero nel gazebo Lurisia ha raccolto fondi per i terremotati.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°919 del 30 settembre 2016

 

 

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