Il gusto nel piatto a Muro Leccese

L’appuntamento con il Porcu Meu a Muro Leccese organizzato dall’Associazione ricreativa “Pastorella” con il patrocinio del Comune è iniziato con l’incontro, venerdì 14 ottobre scorso, all’Agriturismo dei Panzanari coordinato dall’e(t)gastronomo Pino De Luca alla ricerca di un’intesa sulla promozione delle “Feste d’ottobre” dove il “re” è il maiale. Al tavolo, i padroni di casa, Antonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese e Antonio Spano presidente di Pastorella. La Pro Loco di Giurdignano era rappresentata dal presidente Fernando D’Aurelio; la Fiera di San Vito a Ortelle dal vice sindaco Edoardo De Luca e “Lu Paniri te e Site” di Palmariggi da Sergio Piccinno e Roberto Cazzetta.  Alla fine del dibattito si è convenuto di lavorare insieme per il successo delle manifestazioni che, comunque, conservano storia e identità culturale. La discussione è continuata a tavola tra un piatto e l’altro di tenera e squisita carne di maiale preparati dal cuoco dei Panzanari Gabriel Ionculescu e serviti con garbo da Sandra Annesi e Maria Virginia Maggio.

I giorni successivi, 15 e 16 ottobre, la gran kermesse del gusto della 33esima edizione del ”Porcu Meu”,  è continuata nell’Area Mercatale  dove  nella Casa dello chef, Cosimo Russo del ristorante Aqua di Porto Cesareo, sabato 15, ha preparato pancia di maiale croccante con funghi cardoncelli, salsa di castagne e mela cotogna grattugiata. Domenica, invece, dopo la presa della cuccagna da parte della squadra “Santa Marina” composta da Antonio Maggiulli, Luca Presicce, Stefano Amato, Salvatore Trazza e Giuseppe Corrado, lo chef Mimmo Persano del  Fugu restaurant di Lecce e Alfredo De Luca chef al Malcandrino di Monteroni di Lecce  hanno prepareranno un burger buns, panino da burger, soffice e morbido ai multicereali,  farcito con stinco di maiale glassato in salsa teriyaki, condimento tipico della cucina giapponese, purea di batata di Frigole, mostarda di mela renetta della Val di Non in Trentino e verza marinata al limone e sesamo. Tanto gusto è stato abbinato ai vini delle Cantine Vallone di Lecce e Sante Dimitri di Galatina.

A Muro, non ci sono stati solo grandi chef che hanno impreziosito con preparazioni succulente la carne del maiale, ma anche mille altre golosità della tradizione salentina come pittule, carne ‘ndilissata, capocollo, salsiccia e lacciu. Nei due giorni si sono alternati sul palco Mute Terre, Carlo Canaglia Trio, Enzo Petrachi con la sua Folk Orchestra, Adriatic Sound e Terron Fabio.

Salento in Tasca n°922 del 21 ottobre 2016

 

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