Vini, archeologia, natura, gusto e arte: in viaggio apprezzando piacevoli emozioni con Elios Tours

Il viaggio organizzato domenica scorsa da Elios Tours di Stefania Mandurino, da Largo Carmelo Bene all’ombra di “Germinazioni”, opera di Ercole Pignatelli fino al quartiere delle Ceramiche di Grottaglie è stato un susseguirsi di piacevoli emozioni.

La prima tappa è stata Cantina Moros di Claudio Quarta, a Guagnano, vecchia cantina sociale degli anni ’50, rinata nel 2012 per esaltare il cru del territorio in una moderna “One Garage Wine”, dove si produce un solo vino, l’omonimo Moros, in appena sei mila bottiglie l’anno. La bottaia custodisce il Museo del Simposio con vasi stile Gnathia. A raccontare il vino è stato il sommelier per passione Stefano Pelagalli. A porgerlo con grazia, Valentina Leuci e Anna Tondo.

Moros, Tenute Eméra a Lizzano e Sanpaolo in Irpinia sono le tre cantine di Claudio Quarta,  che nel 2005 abbandona la carriera da ricercatore e imprenditore farmaceutico per indossare i panni del vignaiolo e produrre vini unici che esprimono i territori in cui sorgono.

Da una bellezza all’altra, si passa all’eleganza in rosa del Fenicottero maggiore che si alimenta di Artemia salina  ricca di betacarotene, pigmento di colore rosso arancio che si deposita nelle penne in sviluppo, conferendogli il caratteristico colore rosa. Dalla torretta di birdwatching, firmata Qu.Ale. (acronimo di Quarta Alessandra, figlia di Claudio) che domina la Riserva Salina dei Monaci di Torre Colimena, marina di Manduria, Alessandro Mariggiò e Angela Greco, hanno raccontano le meraviglie della Riserva, dal  fiore di zafferano alla salicornia europea.

Dalla Macchia Mediterranea che cresce rigogliosa intorno a Torre Colimena,  voluta dall’imperatore Carlo V, re di Spagna, all’indomani della presa di Otranto del 1480, ai campi di biodiversità di Tenuta Eméra  e Casino Nitti il passo è breve.

Nel ristoro di Emèra le cuoche contadine Rosaria Schiavone e Rosaria Capozzi con l’aiuto di Mimmo Zito, Alessia Zito, Annarita Principale e la stessa Alessandra Quarta hanno preparato piatti stupendi con fagioli, rape, melanzane e cicorie.

In serata, si è raggiunto Grottaglie, sul ciglio del gradone murgiano,la città delle 100 botteghe, caratterizzato da stradine tortuose e casette dalle basse volte, alla scoperta del quartiere delle ceramiche, fucina creativa di raffinate opere in terracotta. Giovanni Colonna, console del Touring Club Italiano, e Luca Adamo hanno accompagnato il gruppo tra le  meraviglie di Casa e Bottega Vestita dei fratelli Mimmo e Carmelo Vestita.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°926 del 18 novembre 2016

 

 

 

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