Il panettone di Giuseppe Zippo arriva ad Arcore

Il panettone “Le Mille voglie” dello specchiese Giuseppe Zippo ha varcato la soglia della residenza signorile di Villa San Martino costruita dalla famiglia Casati Stampa nel XVIII secolo nel comune di Arcore in provincia di Monza e Brianza, abitata da Silvio Berlusconi.

Del resto, perché Berlusconi si sarebbe dovuto privare della gioia di apprezzare la bontà di un panettone salentino pluripremiato a Milano, Torino e che ha attraversato l’Atlantico per raggiungere Boston, il Basile e tra pochi giorni anche Francia, Austria e Svizzera?

Già, proprio così.

Ricordiamo,  infatti, che Giuseppe Zippo titolare di “Le Mille voglie” di Specchia è stato premiato a Milano per aver prodotto il “Miglior Panettone Tradizionale 2016” nell’ambito dell’evento “Panettone Day” organizzato durante la manifestazione “Sweety of Milano” e di recente  anche a Torino, si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Panettone Tradizionale Piemontese”, nell’ambito della quinta edizione del Concorso “Una Mole di Panettoni”, evento organizzato da Dettagli Eventi per celebrare nella città piemontese il dolce natalizio per eccellenza.

Non si può festeggiare Natale senza degustare una fetta di soffice panettone. Quello di Zippo morbido e profumato è lavorato con prodotti di qualità della Cream Gel di Lecce di Oronzino Palma rappresentante per Lecce e Brindisi della Braims Italia.

Il panettone artigianale è apprezzato per gusto, forma, colore, qualità degli ingredienti, profumo,  sofficità, fragranza,  taglio, alveolatura, uniformità di distribuzione della frutta candita e  soprattutto cottura. Il tipico dolce meneghino dalla caratteristica forma a cupola che la leggenda attribuisce alla corte viscontea della fine del ‘300 è lavorato  con farina, lievito, burro, zucchero, sale, cedro, uva sultanina e tuorli d’uovo, impastati più volte e lievitati a lungo. Zippo fa due lievitazioni, scandite da due notti. Mette a riposo per tutta la notte il primo impasto e per un’altra ancora il secondo lavorato  con i canditi. Il terzo giorno prepara la pezzatura aiutato dalla moglie Federica Bello e lo schiaffeggia prima di farlo a riposare per qualche ora nei pirottini e poi infornarlo. La bontà del panettone artigianale si ottiene solo con tanta pazienza e con la passione come quella dimostrata sin da piccolo di Zippo che ha frequentato i laboratori di pasticceria a Specchia prima di spiccare il volo verso il successo.

Salento in Tasca n°929 del 9 dicembre 2016

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