Terra Madre Day da Aqua a Porto Cesareo

All’Aqua di Porto Cesareo, ristorante dello storico lido Le Dune Beach Club, della famiglia Grandioso di Copertino, nella cena laboratorio di sabato 17 dicembre, Antonio Muci,  giornalista e profondo conoscitore della biodiversità dei nostri mari ha raccontato il “pesce povero” o pesce azzurro, alimento versatile, gustoso, economico, digeribile  e ricchissimo di proprietà nutrizionali. Contiene molti grassi buoni, ovvero gli Omega 3 ed è fonte di selenio, calcio, iodio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, vitamine A e B che contribuiscono a diminuire colesterolo, prevenire tumori al colon, pancreas e a mantenere sano l’apparato cardiovascolare, combattendo anche l’invecchiamento precoce delle cellule.

La serata di Terra Madre Day 2016 è stata promossa dalle tre condotte salentine: Slow Food Lecce, fiduciario Alessandro Rizzo; Slow Food Neretum, fiduciaria Gaia Muci  e Slow Food Sud Salento, fiduciario Marco Dadamo.

Terra Madre, lanciato da Slow Food nel 2004, è un progetto di scala globale che unisce le Comunità del cibo di 160 Paesi che condividono una visione di produzione alimentare radicata nelle economie locali rispettose dell’ambiente, delle tradizioni, della biodiversità e del gusto.

La rete mondiale di Terra Madre sta lavorando per creare un modello alternativo di produzione e consumo del cibo, in linea con la filosofia Slow Food del buono, pulito e giusto: buono per il palato, pulito per gli uomini, gli animali e la natura, e giusto per produttori e consumatori.

Lo chef di Aqua, Cosimo Russo con un curriculum di tutto rispetto iniziato al Falso Pepe di Massafra, Parigi e per cinque anni al Four Season dello chef Sergio Mei di Milano, ha interpretato alla grande il pesce azzurro accompagnato da vini della Valle d’Itria  Igp prodotti da Cardone Vini Classici di Locorotondo raccontati da Marianna Cardone della Direzione Commerciale.

I responsabili di sala di Aqua, Giovanni Grandioso e Mattia Strafella hanno servito i piatti di Cosimo Russo: alici marinate, burrata e cime di rapa accompagnate da un fresco Prosit bianco frizzante 2015; risotto alle erbe selvatiche, pisello riccio di Sannicola, sarde e capocollo di Martina Franca degustato da un Falera 2015; girella di pesce sciabola, zucca speziata e finocchi novelli apprezzata sorseggiando Placeo 2015 ed infine meringa, ricotta di capra, castagne e spuma di cioccolato gustata con un corposo Carmerum 2015.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°931 del 23 dicembre 2016

 

 

 

 

 

 

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