L’Alberghiero di Crispiano vince la seconda edizione di Vincotto&lode

La seconda edizione di “Vincotto&lode” che si è svolta, martedì 17 gennaio scorso, al Salvemini di Fasano, è stata vinta dall’Alberghiero di Crispiano da Patrik La Fratta e Graziano Pagliarulo. La ricetta di cubotti di baccalà in olio cottura su passata di ceci neri di Zollino, pomodorino fiaschetto di Torre Guaceto e cipolla aromatizzata al vincotto sono stati preparati con l’assistenza dei docenti Cosimo Caliandro e Giusi Ditroia.

Le preparazioni sono state valutate dalla giuria composta da John Parmigiani, Domenico Maggi, Giuseppe Palmisano senior, Antonella Ricci, Antonella Millarte, Rosa Anna Cirasino, Carole James, Donato Episcopo, Francesca Mannis, Marcello Longo, Cosimo Lotti, Cosimo Russo e Augusto Spicchiarelli.

Al concorso di cucina creativa per studenti degli Alberghieri pugliesi e lucani organizzato da Terra Madre Comunità del cibo Vincotto PrimitivO, Eataly Bari e La Gazzetta del Mezzogiorno (media partner) con la preziosa collaborazione della giornalista foody Antonella Millarte, hanno partecipato nove alberghieri: Crispiano, Molfetta, Bari (Perotti e Majorana), Santa Cesarea Terme, Otranto, Foggia, Matera e Fasano (fuori  concorso) che ha preparato a fine gara un ricco e abbondante buffet.

Annalisa Piarulli e Mario Garruto di Molfetta  hanno lavorato la pescatrice lardellata al Capocollo di Martina su passatina di fagioli con dressing agrodolce al sambuco; Carlo Esposito e Andrea Sparro di Santa Cesarea hanno presentato Nero Naturale; ravioli di pane al vincotto con farcia di legumi su passata di pomodoro gialla sono stati lavorati da Luca Mangiacotti e Martina Di Biase; gnocchi di ricotta alla materana sono stati proposti da Michele Martorano e Michele La Grotta di Matera; disordinata al vincotto con  zuppetta di legumi cotti all’antica in decotto di birra artigianale,capocollo di Martina su velata di vincotto e cipolla disidratata e olio Calemone è stata lavorata ai fornelli da Giuseppe Capriati e Roberto Di Ceglie del Majorana; Giuseppe De Vincenzo e Giovanni Sgaramella del Perotti hanno cotto in tajine o tagine, pentola magrebina di terracotta, zuppa di cicerchia con involtini di costolette di agnello al vincotto, farciti con pampasciuni e cacio ricotta, Capocollo di Martina rosolato; il biscotto alla nocciola con ricotta e cuettu, fichi secchi e noci, frittellina con uvetta, confetture di kumquat (mandarini cinesi) e di corbezzoli è stato preparato da Alex Rizzello e Davide Carecci di Otranto.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°934 del 20 gennaio 2017

 

 

 

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