Nelle campagne di Muro Leccese crescono “diavoli” piccanti

Il piccante, anzi il piccantissimo, è di casa a Muro Leccese al Km 1,5 di Via Scorrano, sede dell’Azienda Agricola “Terra Russa” che espone in bella vista la bandiera gialla di Campagna Amica della Coldiretti di Lecce.

“Terra Russa”, è la passione piccante di Giuseppe (Pippi) De Pascali che coltiva insieme  a Marcella Palese del Club Amici del Peperoncino in Terra d’Otranto  e delegata dell’Accademia Italiana del Peperoncino.

“L’obiettivo del club – afferma Marcella Palese – è trasferire la nostra esperienza nata nella primavera del 2012 con Pippi ed un gruppo di amici con l’acquisto di ventidue piantine di coloratissimi peperoncini provenienti dal centro e sud America, messe a dimora nella serra di Muro Leccese. La gente va educata al gusto del piccante per dominarlo con l’uso di tecniche appropriate attraverso degustazioni guidate, serate tra amici e mercatini”.

Nel Salento sono presenti una miriade di varietà  di peperoncini, cornulari, carnosi e duri, ma anche il rosso varda’ciulu salentino del genere Capiscum,  che a seconda dei luoghi di coltivazione, assumono  un grado di piccantezza, ovvero la quantità di capsaicina equivalente contenuta nel peperoncino, misurato in Scoville Heat Units (SHU) più brevemente Scala Scoville.

La  piccantezza  è dovuta all’alcaloide capsaicina, principio attivo dalle mille proprietà benefiche e fitoterapiche,  come quella di migliorare la circolazione del sangue alleviando dolori e infiammazioni. Correlata ad altre quattro sostanze naturali, dette capsaicinoidi, la capsaicina, interagendo con alcuni termo recettori presenti nel nostro corpo, in particolare nella cavità orale e nello stomaco, produce una sensazione di bruciore, senza che nella realtà vi sia alcun aumento della temperatura. Per  contrastarla è inutile ricorrere all’acqua,  ma piuttosto andrebbe masticato pane, salame, formaggi oppure sciacquarsi la bocca con birra o latte.

“I peperoncini, quelli che si coltivano nel Salento e i nostri di Muro Leccese – afferma Giuseppe De Pascali –  sono un alimento molto salutare da inserire più spesso nelle diete perché hanno la proprietà di bruciare i grassi oltre che la lingua. Ricchi di vitamine, antiossidanti e sali minerali, stimolano la produzione di succhi gastrici e favoriscono la digestione”.

Giuseppe De Pascali coltiva nelle serre di Muro Leccese  250 varietà di peperoncini tra i più piccanti al mondo come: Habanero Cappuccino di Haithi dal frutto aromatico e profumo intenso di frutta secca (250mila SHU); Lemon Drop del Perù al gusto di limone (30mila SHU); Aji Amarillo; Fatali yellow; Moruga Skorpion chocolatedal profumo di frutta esotica e cioccolato (1milione300mila SHU); Trinidad Moruga Skorpion (1milione400mila SHU)  e Carolina Reaper (1milione570mila SHU) dal caratteristico sapore di cannella, cioccolato e ciliegia, il più piccante peperoncino al mondo nel 2013.

Nei giorni del Mercatino di Campagna Amica a Muro Leccese  e Lecce, si possono acquistare “per lei”, piantine delicate e femminili, come l’Uchu cream o peperoncino delle spose, mentre “per lui” quelle più classiche e tradizionali ma anche piantine di peperoncini ornamentali come: Capezzoli di scimmia (Filius Blue); Capello del Vescovo (Chiupetigno); Black Olive e Numex Twilight dai cento colori. I più audaci per sfidare il gusto della  piccantezza sfrenata invece si potranno portare a casa una piantina di Moruga Caramel (2.009.231 SHU) dell’isola del Trinidad , nato dall’incrocio tra lo Scotch Bonnet o Habanero Red Savina e Trinitad Scorpion. (Info:338.9282199,aziendaterrarussa@gmail.com)

Nunzio Pacella su La Gazzetta del Mezzogiorno del 26 febbraio 2017

 

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