Il re dei bulbi festeggiato a Galugnano

La due giorni di festa dei pampasciuni è stata avviata venerdì mattina, 3 marzo, dal parroco della Chiesa dell’Immacolata di Galugnano, don Giuseppe Renna.

“Un tempo  – ha raccontato il parroco  – il primo venerdì di marzo,  era  la Festa delle Confessioni, uno dei due sacramenti detti della guarigione assieme all’unzione degli infermi, in quanto alleviavano le sofferenze del credente, ovvero la sofferenza fisica con l’unzione dell’ammalato e quella spirituale con la riconciliazione del peccatore. All’epoca arrivavano sacerdoti dai paesi salentini per confessare  i fedeli e assolverli dai peccati”.

Alle messe delle 8 e 11, è seguita nel pomeriggio alle 16 la processione dell’Immacolata portata a spalla dalle devote del paese dalla Chiesa Madre fino alla secentesca Chiesa di Santa Maria della Pietà o del Cimitero cittadino, per la richiesta di indulgenze. Al rientro in Matrice  è stata concelebrata  messa  dal parroco e dal predicatore don Giuseppe Mengoli. Ai riti religiosi di venerdì, è seguita nella serata del 4 marzo, la  terza edizione della Festa de li Pampasciuni organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “I GALLO” presieduta da Sabrina Poto con il patrocinio del Comune di San Donato.

A Galugnano ed Acaya nel Salento, la festività dell’Immacolata, insieme a quella di Maria Santissima di Costantinopoli o Madonna di Marzo a Bitritto  nell’area metropolitana di Bari,  sono note come Matonne te li pampasciuni perché  raccontano la biodiversità del bulbo di stagione: l’ottimo Muscari comosum Mill o Leopoldia comosa (L.) Parl.

Il re del bulbo globuloso del pampasciune  quest’anno è stato festeggiato alla grande a Galugnano. Presente il sindaco di San Donato Ezio Conte, il suo vice Maria Rosaria Tucci, il delegato alla Cultura Emanuele Dell’Anna e Ferdinando Pedaci della Confraternita del Pampascione Salentino.

Preparato in tutte le salse  è stato servito e degustato  negli stand gastronomici allestiti in piazza Vittorio Emanuele all’ombra della Chiesa Madre. La neonata associazione  I GALLO ha fatto tutto. In prima linea: Sabrina e Gabriella Poto della Fabbrica dei Sapori; Fabiola De Lorenzis, Alessandro Marti e Lucia Massafra di Sapori in Corte; Federica Pagano del Bar Giovanna; Michela De Giorgi dell’Alimentari San Michele; Alessio Rizzo  e Cinzia Dell’Anna del Bar The Game. La piazza  è stata infiammata dal ritmo delle pizziche di Terramara.

Salento In Tasca n°941 del 10 marzo 2017

 

 

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