La massa di San Giuseppe rivisitata a San Cassiano da Pietro Zito

La due giorni di San Giuseppe a San Cassiano, sabato 18 e domenica 19 aprile, sono stati un susseguirsi di piacevoli emozioni che hanno coinvolto la città.

La festa, aperta dalla biciclettata nel Parco Paduli è continuata con la benedizione della Tavola di San Giuseppe realizzata dal locale Circolo delle Donne, l’accensione piromusicale della Fòcara, i piatti tipici della tradizione culinaria salentina, l’anteprima live per l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta con i Sud Sound System che hanno messo insieme pizzica e raggamuffin,  e si è conclusa, domenica sera, con la processione del Santo per le vie cittadine tra lo sparo di fuochi pirotecnici e la rivisitazione presso la corte del Palazzo Ducale della tradizionale massa di San Giuseppe, firmata da Pietro Zito.

L’evento  del cuoco contadino del ristorante Antichi Sapori di Montegrosso nell’ Alta Murgia è stato organizzato dal  laboratorio di Res.Ort, la scuola di cucina rurale del Parco Paduli. Il progetto dell’associazione Leb di Botrugno, avviato dal programma regionale Mettici le mani, è stato realizzato in collaborazione con il Laboratorio Urbano Abitare i Paduli e la partnership dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo, Fondazione con il Sud, Sac Serre Salentine e Istituto Alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea.

L’obiettivo è stato quello di  valorizzare e veicolare il cibo sostenibile e locale attraverso la messa a punto di piatti preparati con gli ingredienti del Parco come le erbe spontanee e gli ortaggi. La stagionalità è stata regina nelle preparazioni di Zito.

San Giuseppe e il cibo come dono, è stato il tema del Laboratorio che ha visto impegnato ai fornelli il cuoco contadino di Montegrosso e la cuoca custode Ada Leggio. Pampasciuni, carciofi,  sponsali e  pomodori gialli da serbo sono stati gli ingredienti usati da Zito per preparare il delicato sformato di pampasciuni spontanei raccolti a mano e un altro lavorato con orzo grezzo, patate, carciofi e sponsali.

La vera sfida tra Zito e Leggio, però è stata la rivisitazione della più tradizionale massa di San Giuseppe. Cicorielle di campagna di ogni tipo sono state utilizzate da Zito per preparare mille gustosissimi miscugli. I broccoletti invece, cotti insieme alla massa preparata da Leggio,  sono stati composti nel piatto su un fondo profumatissimo di erbe  di stagione. Insomma basta con i ceci. Meglio le erbe raccolte nel Parco Paduli.

Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°943 del 24 marzo 2017

 

 

 

 

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