A Leverano si festeggia la mietitura dell’orzo da birra

A Leverano, lunedì mattina 19 giugno, si è svolta la festa della mietitura dell’orzo da birra per iniziativa del birraio per passione Maurizio Zecca patron di Birrasalento.
All’ombra del birrificio artigianale dove un tempo i vigneti regalavano chicchi succosi per nettari d’autore, ora cresce l’orzo che darà vita a gustose birre artigianali made in Salento: Pizzica,Taranta e Beggia della linea della Tradizione; Agricola, Nuda e Cruda e Fresca della linea della Passione; La Tipa, provocazione del mastro birraio Moreno Ercolari dell’Olmaia e Riserva Aurea che celebra l’acqua, primordiale fonte di vita.
Nel campo d’orzo sulla via per Carmiano la mamma di Maurizio Zecca, Consolata Leo con Fernando Durante e Fernando Zecca, hanno tagliato l’orzo con la falce. Si sono così rivissute le emozioni della mietitura dell’orzo dal vivo bevendo birra al ritmo della pizzica battuta dai tamburelli del gruppo locale dei Tamburellisti di Otranto. Poi la potente mietitrebbia Laverda 1950 LX manovrata da Fernando Innocente ha fatto il resto.
La sfida di Maurizio Zezza sposata da Luigi de Bellis, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DiSTeBA) dell’Università del Salento è nata dall’interesse per la produzione locale di orzo da birra di cui non esistevano cultivar sul territorio salentino. La filiera della birra, com’è noto, comprende la produzione delle materie prime (orzo, acqua, luppolo, lieviti per la fermentazione), la trasformazione dell’orzo in malto ed infine la birrificazione. In Salento questa filiera mancava. Le prove di coltivazione sono state ripetute dal 2010 al 2015 allo scopo di impostare le basi tecniche e scientifiche per la nascita della filiera della birra nel Salento.
Maurizio Zecca e Luigi De Bellis hanno condotto negli ultimi anni diverse prove di coltivazione dislocate nell’agro di Salice Salentino, Monteroni di Lecce, Soleto e Leverano. Sono stati realizzati dei disegni sperimentali a blocco randomizzato con ripetizioni e parcelloni di 750 metri quadrati utilizzando una dose di seme pari a 300 semi germinabili per metro quadrato. La scelta delle varietà da testare è ricaduta su alcune varietà commerciali di orzo da birra selezionate sulla base dei loro risultati nelle prove nazionali condotte nel biennio 2011 e 2012: Grace, Concerto, Pariglia, Scarlett, Odyssey. La scelta è caduta sulle varietà: Concerto e Odyssey.
Salento in Tasca n°956 del 23 giugno 2017

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