Matteo Romano ha chiuso a Vernole la rassegna Chef to the future di Slow Food Lecce

Le due edizioni di Chef to the future, promosse da Alessandro Rizzo Fiduciario Slow Food Lecce, hanno visto protagonisti, l’anno scorso gli chef Sara Latagliata, Alfredo De Leuca e Cosimo Russo e quest’anno Matteo Calò, Alessio Gubello e Matteo Romano. La rassegna 2017, aperta da Matteo Calò, chef del ristorante 8+Hotel di Lecce, è stata chiusa da Matteo Romano del Lilith di Masseria Copertini di Vernole.
Lo chef Romano ha iniziato a 16 anni l’affascinante e faticosa vita da cucina. All’età di 18 anni, terminata l’esperienza scolastica all’Alberghiero di Ugento, ha iniziato il suo percorso professionale in varie città europee, tra cui Londra e Santa Susanna in Spagna. Nel 2012 ha frequentato il Corso Superiore di Cucina Italiana “Alma” di Gualtiero Marchesi.
Ai fornelli del Lilith collabora con la sua brigata di cucina composta da Claudio, Giulia e Martina Tramis, Miriana Capone e la mitica nonna Carmelina. Mercoledì 21 giugno, ha preparato dei piatti strepitosi molto gustosi lavorati con prodotti freschi degli alberi e dell’orto di Masseria Copertini oltre alle eccellenze dei Presìdi Slow Food di Puglia serviti a tavola con eleganza dal maitre Giuseppe Urso.
I numerosi ospiti, tra cui Pierpaolo e Alessandra Schiavone, al fresco pergolato della masseria hanno degustato:battuta di fassona, animelle e caciocavallo podolico Presidìo Slow Food con insalatina di pesche cotte e crude ed extravergine Karpene del Presidìo Slow Food accompagnata da un bianco di Tenuta Coloni Bianco Igt Salento; risotto ai 3 latti, puntarelle con crema e colatura di alici del Presidìo Slow Food in abbinamento ad un rosato di Tenuta Vigne Rosato Igt Salento; filetto di maiale in crosta di vite con chutney di albicocche e pampasciuni arrostiti, gustato sorseggiando un rosso di Tenuta Vignali Negroamaro Rosso Igt Salento. Dulcis in fundo è stato servito con un passito songe al cioccolato fondente, mousse e sorbetto alle ciliegie preparato dalla pasticcera Martina Tramis.
I vini dell’Azienda Vitivinicola Torre Ospina di Racale sono stati raccontati da Quintino Manco, dall’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi e da Francesco Muci coordinatore regionale pugliese della Guida Slow Wine.
Le etichette narranti dei prodotti dei Presìdi Slow Food di Puglia dall’extravergine al caciocavallo podolico sono state raccontate con dovizia di particolari da Marcello Longo, coordinatore dei Presìdi e delle comunità di Terra Madre un Puglia.
Salento in Tasca n°957 del 30 giugno 2017

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