Tutti pazzi per la municeddha di Cannole

La municeddha, dalla carne molto delicata e saporita, preparata alla cannolese con soffritto di cipolla, al sugo e arrostita, è stata protagonista della 33° edizione della “Festa della Municeddha” che si è svolta da giovedì 10 a domenica 13 agosto scorso, nel paese dei cuzzari, raccoglitori di cozze.
La Helix aperta Born 1778, raccontata nel VII secolo a.C. dal poeta greco Esiodo come una ghiotteria culinaria, è una chiocciola terrestre diffusa in Italia e soprattutto nelle regioni meridionali dal tipico clima caldo dove si raccoglie con la “panna” in campagna oppure dopo i temporali di fine estate.
Nella “Città delle Lumache” è più nota come municeddha per il bianco opercolo liscio e bombato simile alla cuffia inamidata, ovvero il copricapo bianco da suora a forma di ali (cornetta).
La più tipica sagra salentina è stata organizzata dalla Pro Loco di Cannole presieduta da Oronzo Piccinno con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Cannole, Slow Food Sud Salento, Borghi Autentici d’Italia e Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco fondato nel 1973 per il miglioramento delle efficienze degli allevamenti di lumache a ciclo naturale.
Sponsor&Partners dell’evento: Averna, Dreher, Cooperativa Agricola San Giorgio, Reale Mutua “Lecce Sud” Agenzie Maglie-Lecce, Calura Residence di Carpignano Salentino, Vetrugno Ambiente Concessionario per la Puglia di Tailorsan, Apoolia e Zedda Piras nata nel 1854 ad opera di Francesco Zedda che ha associato al cognome paterno (Zedda) quello materno (Piras).
La municeddha è stata gustata sotto le stelle e con qualche leggero scroscio di pioggia nelle diverse aree stand ma anche seduti comodamente e serviti nell’area ristorante della “Festa della Municeddha” coordinata dalla presidentessa Anna De Fabrizio, moglie di Oronzo Piccinno.
I turisti hanno apprezzato i piatti della tradizione salentina come pittule, polpette, pitta, ricotta ‘scante con alici e peperoncino, pezzetti di cavallo al sugo, peperoni in salsa, salsiccia, carne alla brace, pasticciotto, spumone e gelato innaffiati con birra alla spina e ottimo rosato del Salento.
Le quattro serate all’insegna del buon cibo, sono state allietate da 8 gruppi musicali che si sono esibiti su due parchi: I Briganti di Terra d’Otranto,Alla Bua,I Calanti,Salento All Stars,I Sciacuddhuzzi,Gruppo Folk 2000,I Sciamani e Nessuna Pretesa.
Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°963 del 25 agosto 2017

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