Griko:una lingua da difendere

La “Festa della cranàra” organizzata a Calimera dal 21 al 26 maggio dalla Pro Loco presieduta da Vincenzo Garrapa ha rappresentato un momento di riflessione per ragionare sul griko: una lingua da difendere con il progetto messo a punto da Unpli Puglia e Pro Loco di Calimera nell’ottica della tutela e della valorizzazione di storie, culture e civiltà dell’area grika nel terzo millennio.
“La storia del proprio paese – ha esordito Garrapa nell’incontro del 25 maggio in contrada Mantovano – non può che prescindere dalla conoscenza non solo delle tradizioni locali, dei piatti tipi che vengono proposti durante le fiere e le feste che si rinnovano ciclicamente ogni anno, ma anche dalla cultura e della lingua che lo caratterizza. La Pro Loco di Calimera ma soprattutto la gente della Grecìa Salentina ha la fortuna, l’onere e l’onore di possedere una ricchezza ulteriore, rispetto a tanti altri comuni del Salento, la lingua dei nostri padri, il griko”.
All’incontro serale coordinato da Brizio Luigi Candelieri dell’Associazione Kaliglossa oltre Vincenzo Garrapa ha partecipato il sindaco Francesca De Vito, il presidente di Unpli Puglia Rocco Lauciello, il responsabile del progetto sulla lingua da difendere Angelo Lazzari, Stefania Mandurino di Pugliapromozione e Salvatore Fazzi che ha raccontato le sue esperienze dell’insegnamento del griko nelle scuole.
Nel primo pomeriggio del 25 i costruttori di cranàre della Pro Loco hanno aperto la cranàra piccola (apunai) e raccolto i carboni cotti mentre la grande sarà lavorata di prima mattina, venerdì 1° giugno. La serata del 25 si è chiusa in bellezza tra le pittule preparate da Brizia Castrignanò e fritte da Ada Di Mitri e i legumi cotti in pignata intorno all’ambràkkiu. La gran kermesse si è chiusa sabato 26 maggio con gli artisti della Pro Loco Nadia Esposito e Luigi Montinaro che con le canne della palude di Roca, spago, filo di ferro e carta velina hanno modellato i lampioni a forma di stelle, matite e farfalle per la festa di San Luigi Gonzaga e del solstizio d’estate; la messa all’aperto nell’anfiteatro scavato nella roccia di contrada Mantovano; gli ottimi pezzetti di carne di cavallo al sugo preparati da Domenica Colaci e serviti in serata nel morbido panini dalla numerose massaie; le pizziche travolgenti del concerto di Antonio Melegari & i suoi Compari ovvero un viaggio nella tradizione musicale popolare di Cutrofiano.
Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°1003 del 1°giugno 2018

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