Marangiane in Festa a Castri di Lecce

Fioriscono le novità a “Marangiane in Festa” organizzata dalla Pro Loco di Castri di Lecce presieduta da Sergio Chirenti dal 27 al 30 luglio in piazza Paperi con inizio alle ore 20. La storica sagra che da diciotto anni celebra l’ortaggio tra i più versatili del Salento presenterà ogni sera un novità di melanzane come la gustosissima melanzana ballerina, svuotata, fritta da Assunta Falco e ripiena di formaggio, uova, pan grattato, prezzemolo,pancetta affumicata e scamorza da Katia De Giorgi, Barbara Trenta, Patrizia Operoso e degustata da Sergio Chirenti.
La melanzana (Solanum melongena L.), ricordiamo, coltivata per il frutto commestibile, fu importata in Medio oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo e quindi non ha un nome latino o greco. In Italia si affermò come petonciana o anche petronciano. Successivamente la prima parte del nome divenne mela dando così origine al termine melangiana e infine melanzana, popolarmente interpretato anche come mela non sana perché non commestibile cruda. È una pianta erbacea, eretta, alta da 30 centimetri a poco più di un metro, dai fiori grandi, solitari, violacei o anche bianchi. I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura, eliminando del tutto la solanina che si degrada completamente a temperature molto alte. La melanzana cruda infatti ha un gusto amaro che si stempera con la cottura e rende l’ortaggio più digeribile esaltandone il sapore. Infine la melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti mentre nella buccia è presente un antiossidante utile alla prevenzione del tumore dello stomaco.
La varietà di melanzana tradizionalmente coltivata in Salento è piccola e allungata, con polpa bianchissima soda e pochi semi. Molto saporita, a seconda dei terreni in cui è coltivata può possedere talvolta una leggera vena amarognola. Moltissimi i piatti di melanzane tra cui la più tradizione “marangianata te Santu Ronzu”. Gli altri, novità comprese, saranno tutti da scoprire nei quattro giorni della sagra dove saranno consumate solo melanzane locali, coltivate e raccolte a Castrì di Lecce e nei giardini dei paesi limitrofi. Nell’orto di casa in via Roma 100, Pantaleo Falco, 77 anni, anno dopo anno continua a piantare i semi di famiglia cultivar autoctono color violetto.
Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°1009 del 13 luglio 2018

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