Vino,olio,buon cibo e tante altre eccellenze:I Feudi di Maglie di Anacleto Bleve

I feudi di Maglie insieme alla torre merlata che li rappresenta sono l’ultima trovata stravagante di Anacleto Bleve, appassionato di vino, olio, cibo, della buona tavola e soprattutto esperto di tantissimi prodotti nazionali ed internazionali che messi insieme rappresentano un notevole bagaglio di esperienze e conoscenze invidiabili senza tuttavia perdere quello spirito entusiasta di quando con la valigia di cartone sotto braccio si allontanò da Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, per mettersi in gioco.
Quindi, è uno sforzo mentale fuori luogo arrampicarsi sugli specchi della storia passata e recente, immaginando le tre masserie di San Basilio, Sant’Egidio e San Vito rappresentate nello stemma civico che a detta del monaco casaranese Luigi Tasselli unite insieme come le maglie di una catena avrebbero formato il primo nucleo abitato della città oppure scomodare lo storico magliese Emilio Panarese che a suo dire Maglie deriverebbe dal toponimo di origine messapica “mal” e “Malliae” nella forma latinizzata.
Dopo Casa Bleve, celebre enoteca nel centro storico di Roma, ormai un ristorante a tutti gli effetti, l’avventura di Anacleto continuerà a Maglie in via Ospedale, 23 nel palazzo che fu della nobildonna Aniella De Marco. Ma i progetti di Bleve nel Salento continueranno. Presto il portone di un altro palazzo si aprirà in un paese vicino Maglie. Del resto l’uomo che ha fatto la storia del vino a Roma, iniziando nel ’61 a servire per primo vino alla mescita in enoteca, proponendo piatti di gastronomia fredda in tempi non sospetti continuerà a sfornare successi perché è tra i fortunati che hanno visto nascere e svilupparsi l’intera cultura gastronomica capitolina e nazionale
Baci, abbracci, incoraggiamenti entusiasti di magliesi, salentini, imprenditori e il buon cibo nella serata inaugurale del 28 luglio corso tra cui Raffaele Fitto, il sindaco Ernesto Toma i rappresentati del Mercatino del Gusto di Maglie dal presidente Salvatore Santese a Michele Bruno, Giacomo Mojoli con la moglie Eva Negri che ha orgogliosamente sfoggiato il prototipo della maglietta del Mercatino firmata da Valentina D’Andrea, convinceranno Bleve a mettere a punto non un’enoteca ma un club del vino con tantissime etichette diverse, molti Champagne, vini francesi e una ricca selezione italiana. Insomma, un elegante ritrovo con cucina per gli amanti del buon bere che possono iscriversi e ricevere in cambio la tessera di soci.
Nunzio Pacella su Salento in Tasca n°1012 del 3 agosto 2918

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