Nonne di Puglia a Casa Alice Insieme condotto da Franca Rizzi

Umberto Salamone, inviato in Salento da Casa Alice Insieme, programma dedicato al food condotto da Franca Rizzi su canale 221, è andato a spasso per casali e masserie di Supersano e tra i fornelli delle case di Zollino, in Grecìa Salentina, per scoprire nonnine anche ultrasettantenni e raccontare piatti della tradizione più autentica del territorio salentino compreso tra Mar Adriatico e Jonio.
Nel tour in Salento è stato assistito dall’operatore Massimiliano Pellè e dall’assistente Gianluca Ciraci dell’azienda leccese A Television.
Il programma è andato in onda da lunedì a venerdì delle prime due settimane di dicembre. Ogni giorno le loquaci e simpaticissime nonnine di Supersano e Zollino hanno raccontato piatti, anche in griko, ricordi ed emozioni di vita vissuta.
Protagoniste la prima settimana di dicembre sono state a Supersano Maria Passaseo con il racconto del piatto di orecchiette alle cime di rape, dette anche “ricchitelle” e “strascinate”; Delfina Massafra con cecore a minescia; Maria Consiglia Stanelli con parmigiana di melanzane; Anna Macagnino con la cumma (panetto tondo di semola di grano duro svuotato di parte di mollica) farcita di pummitori scattarisciati in padella con aglio, olio e peperoncino e piparussi muddhricati; Rosaria Fersini con sagne ‘ncannulate o ritorte con il palmo della mano, condite con morbida ricotta ‘scante (forte), pomodori e pecorino, accompagnate da polpette al sugo fatto in casa.
A Zollino, Anna Laura Calò ha raccontato la scèblasti, dal griko “senza forma” e il pisello nano immortalato in paese nel singolare monumento dell’artista Giuseppe Castellana; Assunta Serra la zuppa di legumi cotta in pignata con cipolla, sedano, carota e prezzemolo; Rita Gemma ciceri e trìa (parola originale in lingua araba tria, od ytria, o ytrya) cioè pasta secca, già nota al poeta latino Orazio tra il 35 ed il 30 a.C.; Ada Cannazza che ha regalato all’inviato Umberto Salamone e alla conduttrice in studio Franca Rizzi, un finale scoppiettante tra pizzica, canti in griko e pezzetti di carne di cavallo, ha raccontato la cuccìa verde (fava di Zollino) con carciofi, uova e peperoncini à la julienne (detto anche alla “filangè); Anna Calò faè (fave) janche (bianche) ‘nette (pulite senza cappotto o buccia) e cecore (cicorie) te fore (raccolte in campagna cioè spontanee), insaporite cu la carne te recco (maiale come lo chiamano a Zollino).
Salento in Tasca n°2030 del 14 dicembre 2018

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