Il Carnevale è di tutti a Martignano

Il ricco calendario di eventi del Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese è stato presentato a Palazzo Palmieri, venerdì sera 22 febbraio da Pantaleo Rielli, responsabile del Parco Turistico Culturale Palmieri, alla presenza del sindaco di Martignano Luciano Aprile.
Il Carnevale ed i riti carnevaleschi di tutta la comunità del piccolo borgo griko, tra i più identitari e suggestivi di Puglia, sono finalizzati alla conservazione dell’identità culturale e linguistica della Grecìa Salentina per favorire scambi e integrazione culturale e sociale. L’evento vanta una tradizione di ben 39 anni come Carnevale Popolare Martignanese e di 33 anni come Carnevale della Grecìa Salentina e infine da ormai 29 anni la Morte te lu Paulinu rappresenta la tradizionale lettura ironica e grottesca che chiude i riti carnascialeschi.
Tra maschere in cartapesta, cartone e in stoffa,messe a punto nella “Sartoria popolare” da artisti nazionali e internazionali con tecniche originali ed ecosostenibili all’interno del progetto Pròsopo Poject, si è esibito l’attore Simone Franco in un monologo sulla felicità che ha aperto il racconto del Carnevale dei Piccoli, domenica 24 febbraio alle ore 17; la Vestizione te lu Paulinu dal 26 al 28 febbraio nelle scuole primarie dell’infanzia di Martignano, Calimera e Caprarica di Lecce; la Grande Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati con ricchi premi in palio, domenica 3 marzo alle ore 15; la Morte de lu Paulinu Cazzasassi a partire dalle 18,30 in piazza della Repubblica con corteo funebre, chiangimorti, spettacolo teatrale in vernacolo, lettura del testamento di cittadinanza scritto da Antonio Apostolo, consulu alle 20,30 e rogo dell’amato Paulinu; la Pentolaccia per piccoli e grandi, domenica 10 marzo.
La presentazione si è conclusa con un assaggio della performance di prefiche o chiangimorti interpretata da Luigi Calò (Nina Sconza) e Oronzo Verri (Cummare Ronza) e la degustazione dei piatti preparati dagli Amici te lu Paulinu: trippa con le patate cotta in quatara come ogni anno da Italo Chironi; paparima in pignata; pezzetti di carne di cavallo al sugo e grossi pezzi di carne di cavallo bollita da gustare a la furcina inzuppati in sale, pepe e spruzzati con gocce di limone preparati da Donato Rosato; pummitori te pennula scattarisciati in padella e la dolce coddima di grano, zucchero e uva passa chiamata anche uvetta ideata da Narduccio Greco.
Salento in Tasca n°1040 del 1° marzo 2019

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