Le tipicità salentine alle Due Volte di Maglie

A cena con il giornalista, speleologo e archeogastronomo Nunzio Pacella nella ricorrenza della festa magliese di San Nicola, la sera dell’8 maggio al ristorante Due Volte da Umberto 1972, è stata l’occasione per il cuoco Tiziano D’Alba di raccontare le tipicità del Salento accompagnate dagli ottimi vini dell’Azienda Agricola Conti Zecca di Leverano a cui papa Leone XIII nel giugno del 1884 conferì alla famiglia napoletana il titolo di conte per il ruolo propulsivo svolto da Giuseppe nello sviluppo del territorio.
L’evento promosso dall’Accademia dei Volenterosi, ma ideato dalla cuoca itinerante Alessandra Ferramosca, è stato organizzato con la collaborazione del Comune, Pro Loco Maglie “Luigi Puzzovio”, Associazione Festa San Nicola, Corte dei Granai e produttori salentini.
Ospite d’eccezione della serata Fabio Bortolini, organizzatore del Festival della Cultura Italiana in Slovacchia molto interessato tra l’altro, oltre alla spettacolare festa del Santo Patrono, ai produttori e alle bontà culinarie di “Cibo in Festa” proposte in via Rona da Ennio ed Enzo Baccaro di Minervino di Lecce e in piazza Madonna delle Grazie da Michele Cito di Martina Franca.
L’ottimo manufatto artigianale per pregio artistico e significato, ‘mbile dal collo stretto e stregone che raccontano le fatiche di contadini e agricoltori della Grotta dei Cervi, realizzato da Nuova Colì dal 1650 di Cutrofiano, è stato consegnato da Annamaria Puzzovio, presidente della Pro Loco di Maglie mentre il sindaco Ernesto Toma ha omaggiato il giornalista di una targa.
Agli antipasti: cartoccio di trigliette fritte dell’Adriatico; polpo scottato con pomodoro e rucola; gambero viola di Gallipoli con salsa al basilico e friscous petramarè, ovvero selezioni di semole e farina di grano duro Senatore Cappelli prodotto a Ruffano da Francesco Cantoro è seguito il gustosissimo spaghetto di Valentina Manta di Aradeo con alici servito su letto di friscous caldo dal ricco bouquet di fragranze del lievito madre, la deliziosa calamarata, sempre dei pastai aradeini, con cubettata di ricciola e datterino giallo e il filetto di pesce azzurro con briciole di friscous.
Dulcis in fundo, il dolce “a Quattro mani”, quelle di Tiziano D’Alba e del gelatiere di Dolce Arte di Cutrofiano Roberto Donno che hanno preparato il più tradizione spumone di San Nicola che i magliesi degustano seduti davanti ai tanti bar della città.
Salento in Tasca n°1051 del 17 maggio 2019

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